Polyrhachis dives

Polyrhachis dives (Smith, F., 1857)  è una specie esotica nativa del Sud-est asiatico.

Il suo areale è compreso in una vasta zona che va dall'Indonesia all'Australia.

La specie è morfoligicamente “stabile”, cioè con pochissime differenze tra gli individui, nonostante l'enorme areale che ricopre.

E' caratterizzata da spine propodeali distintamente curve verso l'esterno e spine del peziolo, più lunghe, curve verso il basso.

P. dives nidifica prevalentemente a metà altezza di alberi o arbusti e utilizza la seta prodotta dalle larve per intrecciare foglie e detriti di legno.

Le colonie sono tendenzialmente poliginiche, cioè con più regine che collaborano per la deposizione delle uova.

Forma colonie molto numerose che possono crescere rapidamente,  necessitano quindi di molto cibo e spazio per il foraggiamento.

Curiosità
  • In Australia è nota  la presenza di due popolazioni isolate, una nel Territorio del Nord e l'altra nel Queensland settentrionale dove predilige prevalentemente boschi nelle savane aperte e pianure costiere paludose
  • È comune nelle zone rurali e agricole di Okinawa. In passato era apparentemente assente o rara nelle parti settentrionali dell'isola e recentemente ha esteso il raggio del suo areale verso nord ed è diventata molto più comune. Il motivo di questa espansione e aumento della popolazione non è ancora noto.
  • Polyrhachis significa letteralmente “spina dorsale multipla” e dives significa “divina”, probabilmente per la sfumatura dorata
  • Specie ospite di Stilbula polyrhachicida (vespa parassita)

Operaia (M. Casali)

MEDIA
 

  • Necessita di riscaldamento durante i mesi invernali.
  • Richiede un setup “mediamente umido”. L’eccesso di umidita’ puo’ favorire la proliferazioni di acari e batteri ai quali è molto suscettibile.
  • Fornire fonti di acqua tramite provette e beverini per evitare che il substrato di costruzione marcisca.
  • Si arrampicano facilmente su quasi tutte le superfici.
  • Le colonie adulte richiedono ampi spazi di foraggiamento.
  • Se non viene fornito abbastanza spazio, questa specie inizierà attivamente ad eliminare le operaie più anziane.
  • P. dives è relativamente timida ma molto territoriale.
  • Specie molto attiva e propensa a modificare il proprio habitat in base alle esigenze. Questo significa che le colonie adulte tenderanno a scavare e distruggere ogni genere di materiale grezzo, decorazioni, arena, sfilare il cotone dalle provette, sigillare il formicaio con detriti, masticare tubi di connessione, ecc..
  • Tendenzialmente poliginica
  • Fondazione semi-claustrale

Sconosciuto

  • LUNGHEZZA: 10-12mm
  • COLORE: Nero con riflessi dorati
  • LONGEVITÀ: 5-6 anni.
  • LUNGHEZZA: 6-10 mm
  • CASTE: Nessuna
  • COLORE: Nero con riflessi dorati
  • SVILUPPO: 6-8 settimane
  • LONGEVITÀ: 1-2 anni
  • Prati, parchi e giardini, zone rurali, boschi aperti.
  • Nidifica prevalentemente fra il fogliame di arbusti e alberi.
  • Può adattarsi anche fra le crepe naturali di rocce e nella terra.

Si conferma la presenza di questa specie in:

  • Australia
  • Borneo
  • Guam
  • Indonesia
  • Isole Krakatau
  • Malesia
  • Nuova Guinea
  • Filippine
  • Singapore
  • Cambogia
  • India
  • Laos
  • Myanmar
  • Tailandia
  • Vietnam
  • Cina
  • Giappone

Regime onnivoro

  • Insetti e altri artropodi di piccola taglia vivi e morti (es. zanzare, moscerini, bruchi, grilli, blatte, camole, ecc…).
  • Miele, miele diluito, acqua e zucchero, gelatine proteiche, frutta molto matura, verdura, piccoli avanzi di cucina (es. pollo, prosciutto cotto, tonno, uova, ecc…).

NOTA: Fornire una dieta varia ed equilibrata di proteine e carboidrati

Tra 26 e 30°C

Tra 50 e 60%

Questa specie non compie ibernazione

MATERIALI CONSIGLIATI:

  • Legno
  • Plastica
  • Vetro

NOTE: Questa specie costruisce il formicaio in maniera indipendente.

  • Dopo la fondazione il miglior setup utilizzabile è una scatola di plastica aperta di piccole dimensioni provvista di tappetino/cavetto riscaldante.
  • Fornire fibre di legno e corteccia per facilitare la costruzione.

Operaie in foraggiamento (M. Casali)

Colonia in trasferimento (M. Casali)

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