Myrmica rubra

Myrmica rubra (Linnaeus, 1758) è una specie fortemente presente sul territorio italiano e occupa un vasto territorio che comprende l’intera Europa, ad eccezione delle regioni con clima particolarmente caldo e secco. E’ presente nelle zone estreme del nord della Russia e nella Grecia settentrionale e va via via rarefacendosi verso il sud dell’Europa con l’approssimarsi delle zone aride. 

Specie molto territoriale e capace di difendersi grazie alla loro marcata aggressività ed al loro pungiglione.

La poliginia offre loro la possibilità di sviluppare colonie composte, divise in diversi nidi satellite dove più regine depongono allo stesso tempo.


Curiosità:
  • I dati riportano come questa specie stia colonizzando il nord degli Stati uniti ed il Giappone, dove viene considerata invasiva.
  • In questa specie sono presenti due diversi tipi di regina (macro e micro).
  • Le regine di questa specie spesso si uniscono alle attività di foraggiamento insieme alle operaie.
  • Specie ospite di Syrphophagus aphidivorus, Asaphes vulgaris, Pachyneuron aphidis (vespe parassite) (Universal Chalcidoidea Database)


MEDIA
   

  • Le operaie possono utilizzare l’acqua o le proprie deiezioni per indebolire il materiale e scavare con maggiore facilità.
  • Le colonie poliginiche crescono velocemente fino a qualche migliaio di individui.
  • Si arrampicano facilmente su quasi tutte le superfici.
  • Dotate di pungiglione. La puntura delle operaie è abbastanza dolorosa.
  • Richiede diversi accorgimenti per la gestione di temperatura e umidità.
  • Combattiva, aggressiva e molto territoriale. E’ dotata di pungiglione grazie al quale, non appena si sente minacciata, inietta il proprio veleno.
  • E’ una specie molto sensibile alle vibrazioni e risponde velocemente e aggressivamente qualora se ne disturbasse il nido.
  • Le operaie di M. rubra sono attive e propense a modificare il proprio habitat in base alle esigenze. Questo significa che tenderanno a scavare e distruggere ogni genere di materiale grezzo, decorazioni, arene, sfilare il cotone dalle provette, sigillare il formicaio con detriti, masticare tubi di connessione, ecc…
  • Prevalentemente poliginica
  • Fondazione semi-claustrale

Indicativamente nel mese di Agosto

  • LUNGHEZZA: 6-7 mm per le regine macro, 4-5 mm per le regine micro
  • COLORE: Ruggine scuro
  • LONGEVITÀ: 5-7 anni
  • LUNGHEZZA: 3-5 mm
  • CASTE: Nessuna
  • COLORE: Giallo ambra per le operaie più giovani. Ruggine scuro per le più anziane.
  • SVILUPPO: 5-7 settimane.
  • LONGEVITÀ: 1-2 anni
  • Prati, parchi e giardini, zone rurali, boschi aperti fino a 1500 m di altitudine.
  • Nidifica prevalentemente a terra, sotto le rocce e il muschio. Scavano nidi poco profondi. 
  • Può adattarsi anche nelle crepe di muri e marciapiedi. 
  • Predilige zone umide ed ombrose.

Regime onnivoro

  • Insetti e altri artropodi di piccola taglia vivi e morti (es. zanzare, moscerini, bruchi, grilli, blatte, camole, ecc…).
  • Miele, miele diluito, acqua e zucchero, gelatine proteiche, frutta molto matura, verdura, piccoli avanzi di cucina (es. pollo, prosciutto cotto, tonno, uova, ecc…)

NOTA: Fornire una dieta varia ed equilibrata di proteine e carboidrati. Le colonie adulte richiedono una discreta quantità di cibo.

Tra 22 e 26°C

NOTA: Parametro determinante per questa specie. Può subire grandi perdite quando le temperature oltrepassano i 28°C

60%

OBBLIGATA
Da Novembre a Marzo con temperatura da 5 a 10°C

MATERIALI CONSIGLIATI:

  • Plastica
  • Vetro
  • Gesso
  • Gasbeton

NOTA: Prevedere formicai con diversi punti di idratazione o water towers (vedi articolo in sezione Tutorial)

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