Camponotus nylanderi

Camponotus nylanderi Emery, 1921 è una specie di Camponotus (Tanaemyrmex) di notevoli dimensioni presente in Sud Italia e Sicilia.

Questa specie ha abitudini prevalentemente notturne e dal comportamento schivo, come gran parte delle Camponotus maggiori.

Risulta piuttosto lenta in fondazione per poi aumentare notevolmente la velocità di sviluppo della colonia dopo un paio di anni di età.

MEDIA

  • Lo sviluppo è particolarmente lento.
  • Le prime operaie si possono avere circa 6-9 mesi dopo la sciamatura delle regine.
  • Questa specie in natura ha la tendenza a foraggiare soltanto durante le ore notturne e risulta particolarmente timida, comportamento opposto rispetto alla “cugina” C. vagus.
  • Queste formiche hanno una notevole capacità di immagazzinamento di cibo all’interno del loro gastro, molte major vengono usate da replete all’interno del nido.
  • Ginia: Monoginica
  • Tipo di fondazione: Claustrale
  • Possibilitá di poliginia e/o pleometrosi: Nessuna

Indicativamente da Agosto a Settembre

  • LUNGHEZZA: 15-18 mm
  • COLORE: può variare dal quasi completamente nero a marrone chiaro con tonalità giallo-arancioni su zampe e gastro.
  • LONGEVITÀ’: fino a 20 anni
  • LUNGHEZZA: 6-14 mm
  • COLORE: capo da marrone-nero a rosso, torace da marrone chiaro a giallo, gastro marrone striato di giallo se dilatato 
  • CASTE: polimorfica
  • SVILUPPO: Le temperature influiscono estremamente sui tempi di sviluppo di questa specie, perciò i tempi qui riportati sono indicativi e possono aumentare notevolmente se tenute a temperature basse.
    • Uovo-Larva: 10-20 giorni
    • Larva-Pupa: 10-30 giorni
    • Pupa-Adulto: 15-30 giorni
  • LONGEVITÀ’: dai 9 mesi ai 2 anni
  • L’habitat tipico di questa specie è la pianura e la collina dell’Italia meridionale.
  • I suoi nidi sono tipicamente nel terreno sotto rocce o tra le radici di un albero.

Regime onnivoro

  • Fonti proteiche: Insetti morbidi come blatte, grilli, drosophile, camole della farina, cavallette e altri. 
  • Fonti zuccherine: Qualunque sostanza zuccherina in forma liquida, come miele diluito, acqua e zucchero, zucchero invertito e altri. Accettano anche frutta molto matura.
  • Alcune colonie, soprattutto se di piccole dimensioni, possono risultare essere schizzinose con il cibo e rifiutare alcuni tipi di fonte proteica. In questi casi si é notato che drosophile e altri piccoli ditteri risultano efficaci.
  • Minima: 24°C
  • Ottimale: 27-32°C
  • Massima: 36°C
  • Il nido deve essere relativamente asciutto, ma non deve mai mancare un punto umido.

CONSIGLIATA

  • Questa specie infatti non compie una vera e propria diapausa ma tende a semplicemente a rallentare.
  • Sconsigliabile, in ogni caso, tenere la colonia a temperature estive tutto l’anno.
  • Temperatura ottimale di ibernazione da 14°C a 17°C nel periodo tra fine Novembre e metà Febbraio.

MATERIALI CONSIGLIATI:

  • CAA
  • Gesso
  • Cemento
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