Camponotus cruentatus

Camponotus cruentatus (Latreille, 1802) è una specie non troppo comune in Europa. E’ presente in Italia nel solo Nord-Ovest della Liguria e largamente diffusa sull’intero territorio della Spagna e nelle zone costiere della Francia.

Prospera anche al nord dell’Algeria e nelle zone centrali del Marocco.

E’ una specie appartenente al sottogenere Myrmosericus , che descrive i camponotini caratterizzati dalla fitta e corta peluria che ricopre il corpo, donando loro un aspetto opaco. E’ una delle specie di dimensioni più grandi presenti in Europa.

Operaie (G.S. Baronchelli)


MEDIA

  • Le giovani colonie, in cattività, sono piuttosto selettive per quel che riguarda l’alimentazione.
  • Raggiunta la maturità della colonia bisogna fornire arene molto spaziose, sono solite percorrere discrete distanze.
  • Facilmente irritabili, mal sopportano le vibrazioni e lo manifestano uscendo dal nido in atteggiamento di attacco.
  • Gli operai maggiori , con le loro mandibole, posso facilmente incidere la pelle.

Facilmente irritabile, aggressiva, combattiva e fortemente territoriale, non teme rivali. Le colonie giovani hanno la tendenza ad essere piuttosto schive e timide e, in cattività, le si vede solo per brevi momenti in arena. Ha la tendenza a foraggiare nelle ore del primo mattino e in quelle della sera, evitando probabilmente le ore centrali della giornata, che sono le più calde.

  • Monoginica a fondazione claustrale.
  • La crescita è tendenzialmente lenta e la regina effettua periodi di pausa, tra una deposizione e l’altra, che possono durare anche alcune settimane.

Nella parte europea del territorio dove vive, Italia, Spagna e Francia, compie il proprio volo nuziale tra la seconda metà di Giugno fino a Luglio inoltrato.

In Algeria e Marocco, la sciamatura avviene con un certo anticipo rispetto al periodo menzionato.

  • LUNGHEZZA: 16 – 18 mm
  • COLORE: Nero opaco con primi tergiti rosso ruggine
  • LONGEVITÀ: 10-15 anni Alcuni allevatori segnalano la tendenza della regina a mangiare più volte la propria covata, prima di fondare definitivamente.
  • MASCHIO ( drone ): 7,5 mm totalmente nero opaco.
  • LUNGHEZZA: 6-18mm
    Polimorfismo ben accentuato dalle diverse dimensioni degli operai divisi in : minori, medi e maggiori. 
  • CASTE: Unica
  • COLORE: Nero opaco totale per gli operai minori, saltuariamente mostrano una sfumatura di colore marrone sui primi tergiti. Operai medi e maggiori caratterizzati dalla colorazione rosso-arancio dei primi tergiti.
  • SVILUPPO: A temperatura ideale, circa 30°C:
    • Uovo – Larva: 16-20 giorni
    • Larva – pupa: 10-20 giorni (molto influenzata da: temperatura, umidità, numero di nutrici, disponibilità di fonti proteiche)
    • Pupa – Adulto: 15-23 giorni (a seconda della taglia delle operaie):
      registrati 15-17 giorni per le minor, 17-20 giorni per le medie, 20-23 per le major).
  • LONGEVITÀ: 1-2 anni

Radure, spazi aperti con vegetazione scarsa. A volte nidifica su terreni sabbiosi tipici della costa.
Scava il nido sotto grossi sassi, nel terreno prevalentemente asciutto.

Regime onnivoro

  • Insetti e altri artropodi di piccola taglia vivi e morti (es. zanzare, moscerini, bruchi, grilli, blatte, camole, ecc…).
  • Acqua e zucchero, gelatine proteiche, frutta molto matura, verdura, piccoli avanzi di cucina (es. pollo,  uova, ecc…).

NOTA: Come riportato sopra, le colonie piccole, tendono a essere piuttosto selettive nella scelta del cibo. E’ utile, in tal senso, fornire una dieta variata.

Tra 20 e 32°C

Una parte del nido deve avere una umidità costante, necessaria per il corretto sviluppo delle larve.
Il valore ottimale è tra 50 e 60%.
L’Arena può essere asciutta.

OBBLIGATORIA da fine Novembre a fine Febbraio.

E’ CONSIGLIABILE non far effettuare il periodo di riposo ad una temperatura sotto i 12°C. Già a 15°C la colonia smette di foraggiare e rallenta tutte le attività. E’ stato notato che, a temperature troppo basse, durante la diapausa, richiedono un periodo molto lungo per la ripresa, a volte,con difficoltà.

Considerando l’areale di distribuzione di questa specie, la temperatura dovrebbe mantenersi costantemente attorno ai 15°C per il periodo di riposo.

MATERIALI CONSIGLIATI:

  • CAA
  • Gesso

NOTA: Nella preparazione del nido si deve predisporre una riserva di acqua che mantenga una percentuale di umidità, necessaria per lo sviluppo delle larve. Tendenzialmente non scava il gesso ed il CAA, ma raggiunte le 1000 -2000 unità si possono verificare attacchi alla struttura del nido.

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